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Art. 1
E’
costituito in Bologna, via Cesare Battisti 23, un
Circolo Culturale, Ricreativo, Musicale, Sportivo
denominato “ANSAP ”.
Il
circolo è un centro di vita associativa, autonomo,
pluralista a carattere volontario e democratico.
Non
persegue finalità di lucro e si avvale prevalentemente
delle attività prestate in forma volontaria, libera e
gratuita dai propri soci.
Art. 2
L’associazione si propone i seguenti scopi:
-
associare le società di assistenza alla persona che
condividono un codice di qualità e trasparenza
nell’organizzazione di servizi di assistenza alla
persona.
-
Promuovere l’immagine delle società associate mediante
la concessione dell’uso del proprio logo.
-
Migliorare la qualità percepita dai clienti delle
società associate.
-
Intraprendere attività di comunicazione volte
all’orientamento dei clienti finali verso i servizi
forniti dalle proprie associate.
-
Diffondere la cultura della qualità nei servizi di
assistenza alla persona.
In
via strettamente strumentale e al perseguimento dei
sopra menzionati scopi, l’associazione può:
-
creare più strutture anche logistiche atte a consentire
a quanti vi aderiscono un processo di maturazione e
apprendimento culturale ed equilibrato;
-
istituire periodici incontri di studio ed
approfondimento, organizzare manifestazioni, spettacoli,
eventi, corsi destinati ai propri associati e non, con
l’intenzione di diffondere lo spirito dell’associazione
stessa all’interno delle strutture varie pubbliche e
private;
-
affiancare nelle proprie manifestazioni, spettacoli,
eventi, corsi, sfilate ecc. ecc. privati, società,
associazioni benefiche o istituzioni varie ,
confederando nell’unico fine, un’ampia e completa
offerta educativa;
-
fornire collegamenti per la conoscenza e l’interscambio
di informazioni ed esperienze tra coloro che si occupano
di cultura e qualità;
-
stabilire contatti a livello nazionale ed internazionale
con Istituti od Organizzazioni operanti in ordine a
scopi analoghi;
-
promuovere la pubblicazione di libri, riviste, ricerche,
supporti musicali e/o multimediali con finalità
divulgative, sempre e comunque nell’ambito della propria
attività istituzionale, limitando così l’eventuale
distribuzione dei suddetti beni ai soli associati,
attribuendo nel contempo a tali beni un valore non
eccedente i costi specifici sostenuti per la produzione;
-
provvedere alla vendita, per corrispondenza e non,
purchè rivolta solo ai propri associati, di beni e
servizi che la stessa dovesse produrre od acquisire
nell’ambito della propria attività istituzionale, sempre
nel limite dei costi specifici sostenuti per la loro
produzione;
-
somministrare ai soci alimenti e bevande come momento
ricreativo e di socialità;
-
svolgere qualunque attività connessa ed affine agli
scopi stessi;
-
compiere tutti gli atti necessari e concludere ogni
operazione di natura mobiliare, immobiliare e
finanziaria, nessuna esclusa.
Art.
3
Il
numero dei soci è illimitato; al Circolo possono aderire
le persone di ambo i sessi, indipendentemente dalla
propria appartenenza politica e religiosa, cittadinanza,
appartenenza etnica e professione. Per i minori di 14
anni è richiesto l’assenso dell’esercente la potestà.
Per iscriversi al Circolo è necessario presentare
domanda scritta al consiglio direttivo utilizzando
l’apposito modulo. Con la domanda l’aspirante socio
dovrà:
-
indicare nome e cognome, luogo di nascita, professione e
residenza;
-
dichiarare di attenersi al presente statuto, ai
regolamenti interni ed alle deliberazioni degli organi
sociali.
Lo
status di socio, una volta acquisito, ha carattere
permanente e può venir meno solo nei casi previsti dal
successivo art. 8.
Per
le Società è necessaria che la richiesta sia fatta ad
opera del legale rappresentante pro tempore.
Art.
4
Chi
intende aderire all'associazione deve rivolgere espressa
domanda al Consiglio Direttivo recante la dichiarazione
di condividere le finalità che l'associazione sì propone
e l'impegno ad approvare e osservare statuto e
regolamenti. Il Consiglio Direttivo deve provvedere in
ordine alle domande di ammissione entro trenta giorni
dal loro ricevimento; in assenza di un provvedimento di
accoglimento della domanda entro il termine predetto, si
intende che essa è stata respinta, senza obbligo di
motivazione
Al
momento della domanda l’associato potrà rilasciare
autocertificazione attestante il possesso dei requisiti
previsti dallo statuto e l’assenza di motivi ostativi
all’accoglimento della stessa, assumendone ogni
responsabilità. A seguito dell’autocertificazione, salva
sempre la decisione del consiglio direttivo,
all’iscritto potrà essere rilasciata la tessera e lo
stesso potrà essere ammesso a frequentare il Circolo.
Nell’ipotesi di rigetto della domanda dopo il rilascio
della tessera, all’atto della restituzione della tessera
associativa verrà rimborsata la quota versata. Il
mancato rinnovo della tessera comporta la automatica
decadenza del socio ed il divieto di frequentare i
locali del Circolo.
Art.
5
Gli
associati hanno diritto a partecipare a tutte le
iniziative e manifestazioni promosse dal Circolo ed a
riunirsi in assemblea per discutere e votare sulle
questioni riguardanti il Circolo stesso.
Art.
6
Hanno
il diritto di frequentare il Circolo:
-
i
soci;
-
i
soci debbono attenersi alle limitazioni stabilite dal
consiglio direttivo del Circolo.
-
La
frequentazione del Circolo può essere temporaneamente
impedita ai soci che arrechino disturbo agli altri soci
o appaiano in condizioni di precaria lucidità o in stato
di ebrezza.
Art.
7
I
soci sono tenuti:
-
Al
pagamento della quota associativa annuale, fissata dal
consiglio direttivo, per il rinnovo delle tessere,
ovvero all’immediato pagamento una tantum della quota a
tempo indeterminato qualora il Consiglio ne dia la
facoltà al nuovo associato.
-
Alla
osservanza dello statuto, degli eventuali regolamenti
interni e delle deliberazioni prese dagli organi
sociali, comprese eventuali integrazioni della cassa
sociale attraverso versamenti di quote straordinarie.
-
La
quota sociale rappresenta un versamento periodico
obbligatorio a sostegno economico del sodalizio e non
costituisce, pertanto, titolo di proprietà o di
partecipazione a proventi ne è trasmissibile o
rimborsabile, salvo quanto previsto dall’art. 4.
Art.
8
La
decadenza da socio può avvenire per:
-
decesso;
-
dimissioni;
-
mancato rinnovo della quota associativa;
-
espulsione o radiazione.
Le
dimissioni da socio dovranno essere presentate per
iscritto al consiglio direttivo con la restituzione
della tessera.
Art.
9
Nel
caso di infrazioni da parte dei soci di norme sancite
dal presente statuto e dai regolamenti interni, di
insofferenza alle comuni regole di educazione e del
reciproco rispetto, il consiglio direttivo potrà
applicare le seguenti sanzioni:
-
ammonizione scritta;
-
sospensione da ogni attività e benefici sociali per
un periodo fino a sei mesi;
-
espulsione o radiazione.
I
soci sono espulsi o radiati per i seguenti motivi:
-
quando non ottemperino alle disposizioni del presente
statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni
prese dagli organi sociali;
-
quando si rendano morosi nel pagamento delle somme
dovute al Circolo;
-
quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o
materiali al Circolo;
-
quando tengano in pubblico una condotta riprovevole e
persistano nel recare molestie agli altri soci.
Le
radiazioni saranno decise dal consiglio direttivo a
maggioranza.
I
soci radiati per morosità potranno, dietro domanda,
essere riammessi previo pagamento del dovuto.
Tali
riammissioni saranno deliberate dal consiglio direttivo.
I
soci decaduti e quelli radiati non potranno continuare a
frequentare i locali del Circolo e partecipare alle sue
iniziative. Il consiglio direttivo potrà diffidare
coloro che non ottemperassero al divieto di
frequentazione. L’inosservanza della diffida comporterà
la possibilità per il consiglio direttivo di denunciare
l’intruso per violazione di domicilio.
In
caso di contrasto decide in via definitiva l’Assemblea
dei Soci nella prima seduta utile.
Art.
10
Il
patrimonio sociale è indivisibile ed è costituito dal
patrimonio mobiliare ed immobiliare del Circolo.
I
proventi sono costituiti:
a)
dalle
quote di iscrizione e dai contributi associativi;
b)
da
eredità, donazioni e legati;
c)
contributi dello Stato, delle regioni, di enti o di
istituzioni pubblici, anche finalizzati al sostegno di
specifici e documentati programmi realizzati nell’ambito
di fini statutari;
d)
da
contributi dell’unione europea e di organismi
internazionali;
e)
entrate derivanti da prestazioni di servizi
convenzionati;
f)
proventi delle cessioni di beni e servizi degli
associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di
attività economiche di natura commerciale, artigianale o
agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e
comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi
istituzionali;
g)
erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
h)
entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate
al proprio finanziamento, quali feste e sottoscrizioni
anche a premi;
i)
altre
entrate compatibili con le finalità sociali
dell’associazionismo di promozione sociale.
Art.
11
Il
bilancio comprende l’esercizio sociale dal 1° gennaio al
31 dicembre di ogni anno e deve essere presentato
all’assemblea entro il 30 aprile dell’anno successivo.
Esso
si compone del rendiconto economico e dello stato
patrimoniale.
Art.
12
La
gestione del patrimonio sarà affidata al Presidente, il
quale risponderà direttamente all’assemblea della
conduzione di ogni attività e dell’impiego del
patrimonio associativo nell’annuale seduta di
approvazione del bilancio e del rendiconto. Inoltre
l’eventuale avanzo di gestione non sarà mai
distribuibile tra i soci e dovrà essere destinato alle
finalità istituzionali che il Presidente riterrà più
opportune.
Art.
13
Sono
organi sociali:
a)
l’Assemblea dei soci;
b)
il
consiglio direttivo;
c)
il
Presidente;
d)
il
Tesoriere.
Le
cariche associative sono completamente gratuite e
saranno rimborsate le sole spese inerenti l’incarico.
Art.
14
Le
elezioni per il rinnovo delle cariche sociali avranno
luogo ogni tre anni e saranno tenute di norma a
scrutinio segreto.
Possono partecipare alle elezioni solo i soci
maggiorenni in possesso della tessera sociale ed in
regola con il pagamento delle quote sociali.
Ogni
associato dispone di un solo voto.
Possono essere eletti alle cariche sociali i soci
maggiorenni del Circolo che abbiano maturato almeno tre
mesi di iscrizione.
Art.
15
Le
assemblee dei soci possono essere ordinarie e
straordinarie.
L’assemblea ordinaria è convocata con avviso esposto
presso la sede del Circolo per almeno 15 giorni prima
della data fissata.
L’assemblea straordinaria è convocata o con avviso
esposto presso la sede del Circolo almeno 15 giorni
prima della data fissata o con avviso scritto da inviare
ad ogni socio.
Gli
avvisi dovranno specificare il giorno, il luogo, l’ora
dell’assemblea e l’ordine del giorno.
Art.
16
L’Assemblea viene convocata di regola una volta l’anno.
Essa:
-
approva le linee generali del programma di attività per
l’anno sociale;
-
approva il bilancio consuntivo e preventivo;
-
delibera su tutte le questioni attinenti alla gestione
sociale.
Negli
in cui occorre rinnovare le cariche sociali, elegge il
consiglio direttivo e gli altri eventuali organi
sociali.
Art.
17
L’Assemblea straordinaria, che delibera sulle modifiche
da apportare allo statuto e sullo scioglimento o sulla
liquidazione del Circolo, è convocata su ordine del
giorno prefissato:
-
tutte
le volte che il consiglio direttivo lo reputi
necessario;
-
allorché ne faccia richiesta motivata almeno ¼ dei soci.
L’assemblea dovrà avere luogo entro 20 giorni dalla data
in cui viene richiesta.
Art.
18
In
prima convocazione l’Assemblea ordinaria è regolarmente
costituita con la presenza di metà più uno dei soci
maggiorenni.
In
seconda convocazione l’Assemblea ordinaria è
regolarmente costituita qualunque sia il numero degli
intervenuti e delibera validamente a maggioranza
assoluta dei voti dei soci su tutte le questioni poste
all’ordine del giorno.
La
seconda convocazione dovrà avere luogo in giorno diverso
dalla prima e potrà essere già indicata in sede di
convocazione.
Art.
19
Per
la validità dell’Assemblea straordinaria chiamata a
deliberare sulle modifiche da apportare allo statuto,
sullo scioglimento o sulla liquidazione del Circolo,è
indispensabile la presenza, personale o a mezzo delega,
di almeno il 50% dei soci e il voto favorevole dei 3/5
degli intervenuti.
La
delega, ammessa solo per le Assemblee straordinarie,
deve contenere l’indicazione di voto del delegante sugli
argomenti dell’ordine del giorno.
Ogni
socio può essere portatore di un numero massimo di
cinque deleghe.
In
seconda convocazione, l’Assemblea straordinaria è
regolarmente costituita qualunque sia il numero degli
intervenuti e delibera validamente a maggioranza dei 3/5
dei voti dei soci su tutte le questioni poste all’ordine
del giorno.
Art.
20
Le
votazioni avvengono normalmente per alzata di mano,
possono avvenire a scrutinio segreto quando ne faccia
richiesta la maggioranza dei presenti.
Per
le elezioni delle cariche sociali la votazione avverrà
di norma a scrutinio segreto.
Alle
votazioni partecipano tutti i soci presenti.
Art.
21
L’Assemblea, tanto ordinaria che straordinaria, è
presieduta dal Presidente del Circolo; le deliberazioni
adottate dovranno essere riportate su un Libro Verbali a
cura del segretario, che sottoscrive il verbale
unitamente al Presidente; il verbale dovrà essere a
disposizione dei soci.
Per
le elezioni degli organismi direttivi dovranno essere
riportati il numero dei votanti, il numero delle schede
valide, nulle e bianche.
Art.
22
Il
consiglio direttivo è composto da un minimo di 2
consiglieri anche non soci.
Il
consiglio direttivo dura in carica tre anni ed i suoi
membri sono rieleggibili.
Art.
23
Il
consiglio direttivo viene convocato dal Presidente
mediante comunicazione telefonica o avviso da consegnare
a mano e controfirmare per ricevuta.
Art.
24
Il
consiglio direttivo si riunisce ordinariamente una volta
al mese e straordinariamente ogni qualvolta lo ritenga
necessario il Presidente o ne faccia richiesta un terzo
dei consiglieri. Per la validità delle deliberazioni
occorre la presenza della maggioranza dei componenti.
Le
riunioni del consiglio direttivo sono presiedute dal
Presidente ed, in mancanza, dal Vicepresidente.
Le
sedute del consiglio direttivo non sono pubbliche;il
consiglio direttivo può decidere, qualora ne ravvisi la
necessità, di renderle pubbliche, in tutto od in parte.
Le
deliberazioni del consiglio direttivo, riportate a cura
del Segretario, saranno trascritte sul Libro Verbali.
Tutti
i soci che ne facciano richiesta hanno diritto di
prendere visione dei verbali delle riunioni del
consiglio direttivo.
Art. 25
I
consiglieri sono tenuti a partecipare attivamente a
tutte le riunioni, sia ordinarie che straordinarie.
Il
consigliere che ingiustificatamente non si presenta a
tre riunioni consecutive decade.
Decade comunque il consigliere dopo sei mesi di assenza
dai lavori del consiglio direttivo.
Il
consigliere decaduto o dimissionario è sostituito, ove
esista, dal socio risultato primo dei non eletti. Ove
decada la maggioranza del consiglio si deve provvedere
alla elezione di un nuovo consiglio direttivo.
Art. 26
Il
consiglio direttivo assume la direzione e
l’amministrazione del Circolo ed è investito di tutti i
poteri di ordinaria amministrazione della stessa che non
siano espressamente riservati all’Assemblea.
A tal
fine può:
-
redigere i programmi di attività sociale previsti dallo
statuto sulla base delle linee approvate dall’assemblea
dei soci;
-
curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea;
-
redigere il bilancio preventivo e consuntivo;
-
compilare i progetti per l’impiego del residuo del
bilancio;
-
stipulare tutti gli atti e i contratti di ogni genere
inerenti all’attività sociale;
-
formulare il regolamento interno;
-
deliberare circa l’ammissione, la radiazione e
l’espulsione dei soci;
-
delegare uno o più dei propri membri ad esaminare le
domande di adesione.
Nell’esercizio delle proprie funzioni, il consiglio
direttivo può avvalersi , per compiti operativi o di
consulenza, di commissioni di lavoro ad esso nominate,
nonché dell’attività volontaria di cittadini non soci in
grado, per competenze specifiche, quando indispensabile,
specifici rapporti professionali, nei limiti delle
previsioni economiche approvate dall’assemblea.
Art
27
Il
presidente ha la rappresentanza legale e la firma
sociale e presiede il consiglio direttivo.
In
caso di assenza o di impedimento del Presidente, tutte
le sue mansioni spettano al Vice Presidente. Può, in
casi di urgenza, assumere provvedimenti di normale
competenza del consiglio direttivo che dovranno essere
sottoposti a ratifica dello stesso entro 10 giorni.
Art.
28
Il
tesoriere è il depositario dei documenti e delle
scritture contabili dell’associazione. Egli tiene la
cassa e l’elenco aggiornato dei soci, riceve le quote
sociali, redige le bozze di bilancio o rendiconto,
preventive o consuntive e le presenta al Consiglio
Direttivo.
Art. 29
La
decisione di scioglimento del Circolo deve essere presa
con le modalità previste dal primo comma dell’art.19.
Ove non sia possibile raggiungere le maggioranze ivi
previste, nel corso di tre successive convocazioni
assembleari ed in seguito ad un ulteriore avviso,
adeguatamente pubblicizzato, gli intervenuti deliberano
lo scioglimento. La stessa Assemblea, che ratifica lo
scioglimento, decide sulla devoluzione del patrimonio
residuo, dedotte le passività, per uno o più scopi
previsti dal presente Statuto e , comunque, per opere di
utilità sociale, procedendo alla nomina di uno o più
liquidatori, scelti preferibilmente tra i soci. E’
esclusa, in ogni caso, qualunque ripartizione tra i soci
del patrimonio residuo.
Art. 30
La durata dell’
associazione è prevista fino al 31/12/2028 ma potrà
essere prorogata dall’assemblea riunita in sede
straordinaria. Per quanto non previsto dal presente
Statuto o dal regolamento interno decide l’Assemblea, a
maggioranza dei soci partecipanti con diritto di voto, a
norma del codice civile e delle leggi vigenti.
L’associazione è libera,
apolitica ed aconfessionale, senza fini di lucro. |